La cura dell’ambiente parte dai piccoli gesti quotidiani e dalla consapevolezza che anche il rifiuto apparentemente più insignificante può causare danni enormi all'ecosistema. Con questo spirito, Arzachena ha aderito alla mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Odv Onlus intitolata “Il pianeta non è un posacenere”, un evento che ha visto migliaia di volontari in azione in tutta Italia per accendere i riflettori sull'inquinamento da mozziconi di sigaretta.
Un gruppo di volontari ha setacciato i luoghi più significativi e frequentati del centro storico: la roccia monumentale del Fungo, piazza Risorgimento e il bastione di Santa Lucia.
Anche se l’afflusso di partecipanti non è stato massiccio, l'efficacia dell'azione è stata straordinaria. In poco tempo sono stati raccolti circa 500 grammi di cicche e micro-rifiuti abbandonati. Mezzo chilo di filtri sottratti all'ambiente rappresenta un risultato importante se si considera il peso specifico di una singola cicca e, soprattutto, il suo potenziale tossico.
Il fenomeno diffuso dell’abbandono dei residui di sigarette rappresenta una delle principali cause di inquinamento da microplastiche a livello globale. Il filtro di una sigaretta, infatti, non è composto da semplice cotone, ma contiene acetato di cellulosa, un materiale plastico che impiega anni a degradarsi, frammentandosi in particelle microscopiche che contaminano il suolo e i corsi d'acqua. Un singolo mozzicone racchiude oltre 4.000 sostanze chimiche e potenzialmente tossiche, capaci di inquinare fino a 500 litri d'acqua.
Le immagini di questa giornata testimoniano un messaggio di sensibilizzazione che vuole ispirare maggiore consapevolezza verso la tutela dell’ambiente per tutta la cittadinanza.