Grazie a questo intervento, votato all’unanimità in aula il 22 giugno scorso, i cittadini e le imprese del territorio che hanno pendenze con il Comune potranno regolarizzare i propri debiti senza dover pagare le sanzioni, gli interessi di mora e i costi di riscossione.
"Con questa delibera abbiamo voluto cogliere l'opportunità offerta dal Governo per andare incontro alle esigenze di famiglie e realtà produttive di Arzachena che si trovano in una situazione di pendenza fiscale, permettendo loro di alleggerire il peso dei mancati pagamenti all’Ente - precisa l’On. Cristina Usai, consigliere regionale e delegata alle Finanze del Comune di Arzachena -. Allo stesso tempo, l'Ufficio Tributi potrà recuperare risorse sostanziose, stimate in circa 4 milioni di euro, altrimenti difficili da riscuotere, che potranno essere reinvestite in servizi utili e opere pubbliche per la comunità”.
Le verifiche condotte dal Settore Finanziario garantiscono che l'operazione è pienamente sostenibile per le casse comunali. Sebbene la lista dei crediti complessivi da riscuotere negli anni passati abbia superato i 53 milioni di euro (di cui circa 12,6 milioni non ancora riscossi), le somme effettivamente inserite nell'ultimo bilancio e interessate dal provvedimento ammontano a circa 4 milioni di euro. L’Ufficio Tributi stima, infatti, che l'adesione dei contribuenti permetterà di recuperare in tempi brevi circa il 30 percento delle somme attese sui crediti non ancora riscossi.
I contribuenti che decideranno di aderire alla misura alla rottamazione dovranno pagare soltanto l'importo originario della tassa o del tributo non versato per Imu e Tari, oltre alle spese effettive per la notifica della cartella. Può aderire anche chi ha una causa legale aperta con il Comune, a patto che rinunci formalmente al giudizio. Sono invece del tutto escluse dalla rottamazione le somme dovute a seguito di condanne della Corte dei Conti.
Il calendario e le scadenze da ricordare per i cittadini:
Entro il 15 settembre 2026: l'Agenzia delle Entrate-Riscossione pubblicherà sul proprio sito web le istruzioni per presentare la domanda online.
Dal 15 ottobre 2026: i cittadini potranno accedere alla propria area riservata sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate per vedere l'elenco esatto delle cartelle ammesse alla rottamazione.
Dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026: è possibile inviare la domanda di adesione on line.
Entro il 28 febbraio 2027: l'Agenzia delle Entrate risponderà inviando il calcolo finale dell’importo da pagare, i bollettini e le scadenze.
Entro il 31 marzo 2027: scade il termine per pagare in un'unica soluzione o per versare la prima rata. Si può dividere l'importo fino a un massimo di 54 rate, dilazionabili in 9 anni, e con una rata minima di 100 euro e un interesse del 3 percento annuo.