Arzachena rinnova il suo legame con la famiglia Aga Khan. Una piazza e una statua in memoria del fondatore della Costa Smeralda
Dettagli della notizia
Il Comune di Arzachena scrive una nuova, bella pagina della sua storia insieme a Sua Altezza il Principe Rahim Aga Khan V, che verrà insignito della cittadinanza onoraria, come annunciato dal sindaco Roberto Ragnedda durante la cerimonia ospitata a Porto Cervo nella serata di ieri.
10 Luglio 2026
1 Min
Il cinquantesimo Imam dei musulmani Sciiti Ismaeliti è stato ospite d’onore del Sindaco Roberto Ragnedda nella cerimonia di intitolazione della piazza e di inaugurazione della scultura commemorativa, concepita come segno discreto di gratitudine e rispetto verso il padre, Karim Aga Khan IV, fondatore della Costa Smeralda. Presente all’evento anche la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, insieme alle massime autorità militari e civili.
«Una piazza è un luogo d'incontro, di memoria e di comunità. Associare il nome di mio padre a questo spazio inserisce il suo ricordo all'interno di Porto Cervo, tra la gente, l'architettura, il paesaggio e il mare che ha amato così profondamente. La mia famiglia e io siamo profondamente grati per questo commovente tributo - ha esordito Sua Altezza il Principe Rahim Aga Khan sul palco -. In molti hanno definito mio padre un visionario, e a ragione. Qui, su questa costa, quella visione ha trovato una delle sue espressioni più distintive e durature, non solo in ciò che è stato costruito, ma nello spirito con cui è stato realizzato. Quando vide per la prima volta questa parte della Sardegna, scorse un paesaggio di rocce granitiche, acque limpide, colline, insenature e luce, e capì che il suo valore risiedeva nella sua unicità. Da lì nacque una convinzione che plasmò gran parte di ciò che seguì: lavorare assecondando il carattere di questo luogo e proteggere le qualità che lo rendevano unico. La Costa Smeralda divenne uno dei progetti a cui si dedicò con maggiore passione. Vi si dedicò parallelamente alle sue responsabilità di Imam, e questo gli permise di unire molte delle cose a cui teneva profondamente: l'architettura, l'artigianato, il paesaggio, la bellezza e lo sviluppo a lungo termine. Amava l'architettura non come decorazione, ma come linguaggio di rispetto. Bellezza e sobrietà potevano, e dovevano, convivere. È per questo che la Costa Smeralda è stata riconosciuta non solo per ciò che ha creato, ma per ciò che ha preservato — e per cui la sua eredità conta ancora oggi. Mio padre sarebbe stato profondamente commosso da questo omaggio da parte di Arzachena e della Sardegna».
Nel discorso della Presidente Alessandra Todde è emerso il profondo ringraziamento a Karim Aga Khan per il valore materiale e immateriale della sua eredità per l’Isola: «Oggi inauguriamo una piazza e una scultura, ma soprattutto affidiamo alla memoria collettiva un nome e una visione che hanno profondamente segnato la storia della Sardegna contemporanea. Intitolare questa piazza a Sua Altezza il Principe Karim Aga Khan IV significa riconoscere il valore di un uomo che ha saputo immaginare il futuro quando quel futuro sembrava ancora impossibile. Una personalità capace di vedere nella Gallura e nella Costa Smeralda non soltanto un luogo di straordinaria bellezza, ma un patrimonio da valorizzare con rispetto, intelligenza e lungimiranza. La sua intuizione ha cambiato il destino di questo territorio. Lo ha fatto con un progetto che, fin dalle sue origini, ha cercato un equilibrio tra sviluppo economico, qualità architettonica e tutela del paesaggio. Un modello che ha reso la Costa Smeralda conosciuta in tutto il mondo e che ha contribuito a costruire un'immagine internazionale della Sardegna fondata sull'eccellenza, sull'accoglienza e sull'unicità del suo ambiente. Ma sarebbe riduttivo ricordare il Principe Aga Khan soltanto come l'artefice di un grande progetto turistico. Il suo lascito è fatto anche di cultura d'impresa, di innovazione, di investimenti, di occupazione e di fiducia nelle potenzialità della nostra isola. È un'eredità che ha coinvolto intere generazioni di lavoratrici e lavoratori, imprenditori, professionisti e giovani che hanno trovato nuove opportunità grazie a quella visione».
Il sindaco Roberto Ragnedda ha espresso un sentimento di profondo orgoglio istituzionale, concludendo l'intervento con l’annuncio del conferimento della cittadinanza onoraria al Principe Rahim, affinché il legame con la Famiglia Reale si rafforzi e guidi verso nuove, prospere collaborazioni:
«Ci troviamo qui, in questa piazza, per celebrare un legame che ha segnato la storia contemporanea della nostra Isola. Accogliere qui Sua Altezza il Principe Rahim non è solo un onore formale, ma rappresenta il rinnovo di un patto di rispetto che unisce la Sua famiglia alla nostra destinazione da oltre 60 anni. Quando l'antico territorio di questa parte di Arzachena, chiamata Monti di Mola, era un’aspra distesa di granito e macchia mediterranea, il Principe Karim venne a visitarla e, in pochi giorni, iniziò ad amarla e a vedere un futuro prospero e sostenibile per questo angolo di terra; un futuro lontano da fabbriche, industrie e sfruttamento delle materie prime. Karim ebbe la lungimiranza di comprendere che l’identità locale e il patrimonio naturalistico sarebbero potuti diventare le fondamenta di uno sviluppo comune. Insieme a figure chiave della nostra storia, come l’onorevole Giovanni Filigheddu, egli ha tracciato un modello basato sul rispetto dell’ambiente, dell'architettura e della cultura locale, che oggi è studiato a livello globale e rappresenta uno stile a sé: lo stile Costa Smeralda. Non è stata un'opera calata dall'alto quella che vediamo qui intorno a noi, ma una grande collaborazione con il territorio. Un percorso nato dall'istituzione del Consorzio Costa Smeralda e proseguito con la nascita del borgo di Porto Cervo e di altri luoghi simbolo, come l’hotel Cala di Volpe e la chiesa ecumenica di Stella Maris: edifici concepiti per integrarsi con il paesaggio e non per sovrastarlo. Per questo Arzachena ricorda oggi il Principe con spirito di gratitudine e con la fierezza di una comunità che ha alle spalle 6 mila anni di storia e cultura, una storia e una cultura che Karim ha saputo leggere e sposare».
L’evento è stato intervallato dall’esibizione della violinista Anna Tifu, considerata una delle migliori interpreti della sua generazione, e organizzato in collaborazione con startup sarda ACAI.
Approfondimenti
KARIM AGA KHAN IV
Sua Altezza il Principe Karim Aga Khan IV (Ginevra, 13 dicembre 1936 - Lisbona, 4 febbraio 2025), fondatore della Costa Smeralda, è stato il 49° Imam dei musulmani sciiti ismaeliti. Fin da giovanissimo ha coltivato una profonda predilezione per l'Italia, dando vita a numerose iniziative imprenditoriali, tra cui le più rilevanti proprio in Sardegna. Se da oltre 60 anni la Costa Smeralda è un simbolo di sviluppo turistico integrato e un'icona di unicità ampiamente riconosciuta sul piano internazionale, lo si deve alla sua visione. Fu lui a dare vita al villaggio di Porto Cervo, a fondare il Consorzio Costa Smeralda, a istituire lo Yacht Club Costa Smeralda e a porre le basi per il consolidamento di quello stile architettonico e paesaggistico che avrebbe reso famosa la Sardegna nel mondo. Tra i suoi numerosi progetti, fondò nel 1963 Alisarda, la compagnia aerea diventata poi Meridiana e, infine, Air Italy. Negli anni ha ricevuto le più alte onorificenze mondiali, dal titolo di Sua Altezza Reale conferitogli dalla Regina Elisabetta II nel 1957, a quello di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, assegnatogli dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone nel 1977. Nel 1965 il Comune di Arzachena gli attribuì la cittadinanza onoraria per mano del sindaco Giorgio Filigheddu, con una cerimonia in piazza Risorgimento. Nel 2011 gli fu conferito il titolo di Sardus Pater, il più alto riconoscimento concesso dalla Regione Autonoma della Sardegna a personalità cittadine e straniere che si siano distinte per particolari meriti di valore culturale, sociale o morale, dando lustro all’Isola.
LA SCULTURA
La scultura commemorativa dedicata al Principe Karim Aga Khan IV è stata concepita come un segno discreto e armonico, capace di inserirsi nel tessuto urbano e paesaggistico di Porto Cervo senza soluzione di continuità. L'opera non si impone in senso monumentale, ma dialoga attivamente con il luogo, con la sua storia e con l'identità della Costa Smeralda. Attraverso un linguaggio contemporaneo e misurato, la scultura restituisce la memoria di una figura che ha contribuito in modo determinante alla nascita e allo sviluppo del territorio, integrandone il ricordo con l'ambiente circostante, il paesaggio, l'architettura e la tradizione locale.
Il Principe è raffigurato in postura seduta, con il braccio teso a indicare il paesaggio: un gesto evocativo della visione di chi ha saputo riconoscere in questo territorio una straordinaria opportunità di sviluppo, contribuendo a farne una realtà apprezzata in tutto il mondo. Il volto esprime una serenità riconoscibile che richiama l'umanità del Principe: non la solennità distaccata del monumento, ma la presenza viva di chi ha amato profondamente questo luogo e ne ha accompagnato la crescita. La figura, informale e priva di enfasi celebrativa, favorisce un rapporto diretto con residenti e visitatori, instaurando un dialogo naturale con il paesaggio, il mare e l'architettura di Porto Cervo.
L’intero progetto è stato sviluppato dalla startup sarda ACAI, con la direzione artistica dello storico dell’arte e museologo Roberto Concas. L’obiettivo è stato quello di restituire con autenticità la figura del Principe Karim Aga Khan IV, nel rispetto del luogo e della memoria che lo lega indissolubilmente alla Costa Smeralda. La scultura commemorativa in bronzo è stata realizzata dalla Fonderia Artistica Versiliese, fondata nel 1975 da Gino Lucarini, maestro fonditore formatosi a Pietrasanta accanto ad alcuni tra i più importanti protagonisti della scultura contemporanea. La fonderia è oggi guidata dai fratelli Tiberio, Franco e Gabriele Lucarini, che ne rappresentano la seconda generazione e costituiscono da oltre cinquant'anni un punto di riferimento internazionale per la fusione di opere monumentali e sculture d'autore.
Alla realizzazione del ritratto hanno collaborato gli artisti Valentina Lucarini Orejón e Maicol Borghetti, che hanno messo le proprie competenze tecniche e scultoree al servizio della committenza. Un lavoro sinergico che testimonia la capacità della Fonderia e dei due artisti di affrontare progetti di altissima precisione e prestigio, anche al di fuori della rispettiva ricerca artistica personale. Valentina Lucarini Orejón, artista italo-spagnola che vive e lavora a Pietrasanta, è figlia di Tiberio Lucarini ed è cresciuta nella tradizione della fonderia di famiglia; la sua ricerca è incentrata sul dialogo tra figura, spiritualità e materia. Maicol Borghetti, scultore di Pietrasanta, porta avanti il progetto "L'archeologia del futuro" attraverso la serie Mythos and Protos. Entrambi gli artisti sono rappresentati dalla galleria Liquid Art System.
A cura di
Luoghi
Galleria di immagini
Momenti della cerimonia a Porto Cervo - 9 luglio 2026
Momenti della cerimonia a Porto Cervo - 9 luglio 2026
Momenti della cerimonia a Porto Cervo - 9 luglio 2026
Sindaco roberto Ragnedda e S.A. Rahim Aga Khan
Ultimo aggiornamento
10 Luglio 2026