La rinascita del centro storico di Arzachena è nel Piano strategico

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Data:

18 Ottobre 2019

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Arzachena centro storico corso Garibaldi web 2

 

Arzachena (SS), 18 ottobre 2019

 

 

La rinascita del centro storico di Arzachena è nel Piano strategico

Approvate le linee guida per il piano di riqualificazione, sviluppo e rafforzamento dell’identità del centro

 

 Il futuro di Arzachena e la riaffermazione del suo ruolo cardine nell’intero territorio comunale passa attraverso il Piano strategico del centro storico di cui la giunta guidata dal sindaco Roberto Ragnedda ha approvato le linee guida. Riqualificazione, innovazione, rafforzamento dell’identità, rivitalizzazione sociale ed economica, interconnessione con i borghi costieri di Cannigione, Baja Sardinia e Porto Cervo sono i principi alla base del documento che sarà presentato al Consiglio comunale per l’approvazione e alla Regione per l’immediata istituzione del tavolo operativo.

 

<La forza di questa iniziativa sta nell’agire con un approccio organico e integrato, partendo dall’analisi dello stato di fatto e delle tendenze in atto a livello urbanistico, commerciale e demografico - afferma il primo cittadino -. In prima battuta mettiamo fine a interventi singoli e scollegati che mancano di efficacia.  La situazione che da anni determina il declino dei centri storici cittadini, Arzachena inclusa, è complessa e attiene a numerosi fattori: serve una strategia unica per affrontarla. Partiamo con un investimento di 2 milioni di euro che servirà ad avviare il restyling del cuore del paese e al collegamento con le sue località costiere più conosciute>.

 

Edifici pubblici e privati e reti infrastrutturali sono oggetto di attenzione delle linee di indirizzo dettate dall’Amministrazione, ma non solo: elementi materiali e immateriali devono essere correlati.

 

<Nel Piano strategico del centro storico di Arzachena la riqualificazione degli elementi materiali è legata alla rigenerazione della vita collettiva, delle relazioni sociali, delle attività culturali - racconta la delegata al Governo del Territorio, Claudia Giagoni -. Il successo del Piano dipenderà dalla cooperazione tra Regione e Comune, ma anche tra uffici comunali, assessorati e, soprattutto, cittadini. Gli interventi devono essere coordinati e condivisi dentro e fuori la pubblica amministrazione. Proprio sulla condivisione investiremo di più: un progetto, anche il più promettente, resterà sulla carta se le persone a cui è destinato non si sentono coinvolte e motivate. Inoltre, il piano attiverà un circuito virtuoso per l’economia locale, non solo per un nuovo approccio dei professionisti del comparto edile agli interventi nel centro, ma anche per lo sviluppo di attività legate al turismo e al commercio capaci di ripopolare, animare e rendere attrattivo il vecchio quartiere>.

 

Tra le azioni previste: l’acquisizione di unità immobiliari (il bando sarà pubblicato a breve), lo studio e la riqualificazione degli impianti di illuminazione, l’adozione di un piano del colore e di un piano dell’arredo urbano e del verde, il recupero di pavimentazioni stradali con tecniche e materiali tradizionali locali, la creazione di un sistema di percorsi pedonali, percorsi verdi (alcuni già avviati come quello Capizzal di Ponti - Li Conchi) e parcheggi, preferibilmente sotterranei.

 

 

Ultimo aggiornamento

21 Ottobre 2019

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