Fase 2: servizi sanitari e sostenibilità per ripartire nella prima destinazione turistica della Sardegna

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Data:

25 Aprile 2020

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Arzachena spiaggia Grande Pevero web

 

Arzachena, 25 aprile 2020

 

 

Consiglio comunale. Fase 2: servizi sanitari e sostenibilità per ripartire nella prima destinazione turistica della Sardegna

Dall’emergenza Covid 19 la certezza sulla priorità di un turismo sempre più green

 

 

 

 

Arzachena porta avanti la programmazione della Fase 2 dell’emergenza Covid 19 e presenta in consiglio comunale i primi passi per sostenere operatori turistici e aziende in vista dell’apertura della attività.

 

Prima destinazione turistica della Sardegna con oltre 1 milione 200 mila presenze annue, Arzachena ha 140 strutture ricettive sparse su un territorio di 220 chilometri quadrati e 88 di litorale.

 

La destinazione, secondo centro gallurese per numero di abitanti, è particolarmente colpita dalla crisi. Imprenditori e portatori di interesse da ogni angolo del mondo bussano alla porta del palazzo comunale in piazza Risorgimento per avere risposte.

 

In un consiglio comunale a distanza, convocato dal presidente Rino Cudoni in teleconferenza e in diretta web per garantire l’operatività dell'assemblea, il sindaco Roberto Ragnedda ha aperto il suo intervento comunicando i passi portati avanti a tutela della città dal 24 febbraio scorso, per poi illustrare il progetto propedeutico alla fase 2. 

 

Vediamo sconvolte le certezze del vivere comune da una guerra silente che ha portato vittime e disastri economici e sociali. Dobbiamo approfittare di questo tragico momento per riflettere e rilanciare le nostre attività, caratterizzandole per l’eccellenza nei servizi, la sostenibilità e la flessibilità - dichiara il sindaco Roberto Ragnedda -. Questa situazione ha stravolto i nostri piani, abbiamo definito una nuova scaletta di priorità che mette al primo posto la salute dei cittadini e il rilancio dell’economia”.

 

La nostra industria turistica può avvantaggiarsi, oggi ancor di più, di quelle caratteristiche  strutturali che ne fanno un’eccellenza: l’insularità, il patrimonio naturalistico, l’assenza di inquinamento che il mondo scientifico pare confermare tra gli elementi utili a limitare la diffusione del Covid19 - dice il presidente del consiglio comunale, Rino Cudoni -. Arzachena sarà una destinazione sicura e sempre più orientata al turismo sostenibile e alla blue economy: dovremo dare assistenza ai diportisti che da anni affollano le marine di Porto Cervo e Cannigione”. 

 

COSA E’ STATO FATTO

Il sindaco ha elencato le attività portate avanti fin dalle prime comunicazioni ricevute dal Governo lo scorso 24 febbraio:

distribuzione dei gel igienizzanti in tutte le sedi comunali; organizzazione degli uffici con turnazioni e smart working; attivazione del Coc - centro operativo comunale per sostenere le fasce più deboli; disinfezione di strade, punti sensibili  e uffici comunali in collaborazione con la ditta Sceas e la Provincia di Sassari; chiusura degli ecocentri e del cimitero; spesa solidale consegnata casa per casa; distribuzione alle famiglie di carne e vino donati dai produttori locali per Pasqua; erogazione di buoni comunali in anticipo rispetto alla decisione della protezione civile di erogare fondi dedicati; erogazione buoni spesa finanziati con 100 mila euro dalla protezione civile nazionale (circa 400 domande ricevute e 80 mila euro il valore dei buoni consegnati ad oggi); attivazione conto corrente per le donazioni con cui sostenere i cittadini per pagamento affitti e bollette, acquisto combustibile; gestione richieste e assistenza compilazione domande per sussidio regionale da 800 euro ( 700 pervenute in una settimana); progetto Arcobaleno virtuale che premia disegni e temi degli studenti con 3 mila euro di montepremi; servizio stampa compiti per facilitare la formazione a distanza per chi non ha stampante a casa; apertura dei cimiteri ai fiorai per deposizione omaggi floreali su richiesta dei clienti; organizzazione distribuzione mascherine alle famiglie al via lunedì 27 aprile.

 

 

IL PIANO PROPEDEUTICO ALLA FASE 2 

Se per gli altri centri della Sardegna legati al settore turistico la situazione è difficile, per Arzachena il peso della crisi è dieci volte più intenso. Qui è altissima la concentrazione di strutture ricettive, di attività legate alla gestione delle seconde case, di agenzie immobiliari, agenzie di servizi, agenzie di organizzazione eventi, di ristoranti, bar, locali notturni, marine e pontili, noleggi vari, negozi ad apertura stagionale, aziende nautiche.

 

Dobbiamo reagire anche se il virus è ancora presente - aggiunge Ragnedda -. Vogliamo ripartire con le precauzioni necessarie, ma la stagione deve essere salvata. Innanzitutto facciamo squadra con gli imprenditori: hanno bisogno di risposte e solleciteremo governo regionale e nazionale anche in virtù della nostra partecipazione al G20 delle spiagge italiane, organismo che riunisce le località balneari italiane a maggior affluenza turistica”.

 

Ormai scontato che la sicurezza a livello sanitario sia la priorità, dall’aula consiliare il sindaco si rivolge al governatore Solinas:

 

I servizi sanitari sono asset primario su cui investire, dal poliambulatorio comunale oggi carente di personale e di medici, alle guardie mediche turistiche, fino agli ospedali competenti territorialmente. Chiediamo alla Regione una mappatura del contagio con test immediati che consenta di promuoverci con una sorta di marchio di sicurezza sanitaria, sarà la leva fondamentale per venderci bene sul mercato. In prima battuta, quest’anno il nostro target sarà il turista legato al diporto e alle seconde case. Ad Arzachena ci sono 10 mila seconde case che tengono in piedi un’intero comparto di aziende di forniture servizi e del commercio. Dobbiamo essere certi che queste persone possano venire nelle loro abitazioni o attraccare in sicurezza nei nostri porti di Porto Cervo e Cannigione”.

 

In dettaglio, gli altri punti su cui l’Amministrazione comunale investirà sono stati riepilogati così:

 

Punteremo a garantire metodi sostenibili di accessibilità delle spiagge con mappatura puntuale tramite applicazione on line che dia il numero dei presenti sui litorali per evitare assembramenti - dice Ragnedda a conclusione del suo intervento -. Investiremo ancor di più sui piani già avviati:

-rilancio del centro storico con il piano strategico in fase di studio;

-rilancio dei borghi;

-creazione di 2 percorsi naturalistici che colleghino la costa all’entroterra (dallo stagno di Saloni al vecchio mulino in pietra e dalla chiesa di Santa Lucia al sistema roccioso di tafoni del quartiere Li Conchi).

- nuovo modello turistico per lo sviluppo della Costa Smeralda.

E per le partite IVA:

- erogazione di un contributo straordinario comunale;

- ampliamento degli spazi all’aperto a disposizione, dove possibile, per compensare il ridimensionamento della capacità di accoglienza nel rispetto del distanziamento sociale;

- riduzione o annullamento della Tosap (tassa occupazione spazi pubblici) e della tassa sulla pubblicità”.

Ultimo aggiornamento

28 Aprile 2020

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